CONAF - Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali
  • CONAF - Consiglio Nazionale
  • Organi Consultivi CONAF
  • Professione
  • Segreteria CONAF
  • Servizi agli Iscritti
  • Centro studi
  • Alta formazione
  • Comunicazione CONAF
  • Area Internazionale

CONAF in audizione: ripensare la gestione faunistica

La gestione della fauna selvatica va ripensata, anche in ottica dei cambiamenti avvenuti nel settore agricolo e zootecnico negli ultimi decenni. Con questa premessa, il CONAF ha introdotto il proprio documento durante l’audizione di oggi davanti alla Commissione agricoltura del Senato, presentando le proprie proposte per cercare un equilibrio tra esigenze umane, cambiamenti dei contesti naturali, cambiamenti climatici e cambiamenti normativi.

Innanzitutto, servono numeri, chiari, confrontabili, condivisi che tratteggino la situazione, il numero delle predazioni, i danni subiti da agricoltori e allevatori, così da affrontare la questione con l’approccio più corretto. Dopodiché la gestione andrà ripensata seguendo questi dati e gli esempi più efficaci che a livello continentale si stanno realizzando. In Francia, per esempio, vengono adottate delle misure del PSR per la gestione della fauna selvatica e gli allevamenti, con interventi strutturali innovativi non solo basati su recinzioni ma anche su sistemi di dissuasione digitali che effettivamente stanno dando dei buoni risultati.” – dichiara Mauro Uniformi, Segretario CONAF – “Non dovremo temere, nemmeno di ripensare il concetto di azienda faunistica venatoria, consentendone la trasformazione in una vera e propria azienda multifunzionale dove la gestione della selvaggina stanziale diventa parte attiva dell’economia aziendale. Così come occorre di introdurre il concetto di Azienda Agro-Faunistica dove l’agricoltore gestisce la fauna selvatica a scopi turistico-naturalisti e didattici. Infine, riteniamo che la pianificazione della gestione della fauna selvatica debba essere maggiormente incentivata nella programmazione dei piani di sviluppo rurale sia relativamente allo studio dei suoi effetti sull’agricoltura. attraverso una congrua e tempestiva redazione dei piani di gestione delle aree protette (SIC e ZPS), sia relativamente alla creazione di opportunità derivanti dalla sua gestione come lo sviluppo di filiere produttive.”

Roma, 19 maggio 2020

AnteprimaAllegatoDimensione
AUDIZIONE_19052020_Senato_Danni fauna selvatica(1).pdf127.6 KB